Giancarlo Fatigati: Documenti e indagini scientifiche a confronto: la produzione dei busti reliquario a Napoli all’inizio del XVII secolo

    

Estratto dal volume speciale: Scultura lignea. Per una storia dei sistemi costruttivi e decorativi dal Medioevo al XIX secolo

 

Il lavoro, eseguito presso il “Laboratorio di Restauro delle Opere e dei Manufatti in Legno” dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, è frutto di una collaborazione con la ex Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E di Napoli e Provincia. Le tre sculture lignee e le loro problematiche conservative, metodologicamente adeguate a un tipo di attività connessa alla didattica del corso di laurea in restauro, hanno rappresentato un importante campo di prova per la conoscenza di questa particolare tipologia di manufatti, del loro contesto produttivo, delle tecniche di realizzazione. Le notizie di ordine tecnico-organizzativo, reperite dai documenti di commissione o di pagamento, sono state messe a confronto con quanto veniva emergendo dall’analisi tecnica condotta direttamente sulla materia delle opere. Le tecniche di confezionamento originali, per molti versi “inedite”, hanno trovato connessione con la crescente richiesta di busti reliquario in area meridionale nel periodo successivo al Concilio di Trento; la specializzazione degli operatori e l’evolversi dell’organizzazione del lavoro sono la logica conseguenza di una storia della cultura che ha lasciato traccia di sé nella materia viva delle opere.

A Comparison of Documents and Scientific Investigations:
the production of reliquary busts in Naples at the beginning of the seventeenth century

This project was carried out at the Restoration Laboratory for Works and Artefacts in Wood at the Università degli Studi Suor Orsola Benincasa in Naples, and is the result of a collaboration with the Superintendency B.A.P.P.S.A.E of Napoli e Provincia. The three wooden sculptures and their conservation, methodologically adapted to serve as a training activity connected to the university’s degree programme in restoration, represented an important experience in understanding this particular type of artefact, the context of their production and the techniques used to create them. The technical and organizatinal findings, gathered from the commission and payment documents, were compared with the findings emerging from the technical analyses conducted directly on the material of the works concerned. The original packing techniques, for the most part never before seen, were found to be connected to the growing demand for reliquary busts in the South during the period following the Council of Trent. The specialized development of workers and the evolution in the organization of the work are the logical consequence of the history of the culture whose trace is to be seen in the vital material of these works.