Francesco Federico Mancini: Nella bottega di «Mastro Lionardo scultore franzese»

    

Estratto dal volume speciale: Scultura lignea. Per una storia dei sistemi costruttivi e decorativi dal Medioevo al XIX secolo


Seguire l’attività dello scultore francese Leonardo Scaglia, documentato tra Umbria e Marche dal 1636 al 1659, significa entrare nel vivo di una realtà operativa estremamente complessa, dove il ruolo del maestro si intreccia saldamente con quello dei numerosi collaboratori che lavoravano al suo fianco. Specializzato nella produzione di arredi lignei, lo Scaglia, protetto e sostenuto dalla congregazione silvestrina di Fabriano, realizza opere a Perugia, Foligno, Fabriano, Rocca Contrada (l’attuale Arcevia), Serrasanquirico. La Biblioteca comunale di Foligno conserva un nucleo di disegni a lui riferibili, che dimostrano con quanta cura l’artista si applicasse alla progettazione delle sue opere. La meticolosità degli studi grafici era anche funzionale al lavoro della bottega, chiamata a rispettare le direttive da lui impartite. Per far fronte alla notevole quantità di commesse che investirono la sua azienda, lo Scaglia fece spesso ricorso, come si evince dall’abbondante documentazione inedita qui presentata, a forme di subappalto che comportarono, talvolta, l’insorgere di problemi. Il più grave dei quali, relativo all’altare della Compagnia degli Oltremontani nella chiesa di Santa Maria a Perugia, fece conoscere all’artista qualche giorno di carcere.

 

In the Workshop of “Mastro Lionardo, French Sculptor”

To follow the activity of the French sculptor Leonardo Scaglia, whose presence is documented in Umbria and region of the Marches from 1636 to 1659, signifies entering into the essence of an extremely complex reality where the maestro’s role was closely intertwined with the numerous collaborators who worked at his side. Scaglia, specialized in the production of wood furniture and furnishings, was protected and sustained by the Benedictine Congregation of Saint Sylvester of Fabriano, and completed projects in Perugia, Foligno, Fabriano, Rocca Contrada (today Arcevia) and Serra San Quirico. A group of drawings that can be attributed to Scaglia, preserved in the Foligno municipal library, demonstrate how much care this artist took in designing his works. The meticulous graphic quality of the designs also contributed to the quality of workshop’s output, where his collaborators were called upon to respect his directives. Scaglia often subcontracted work in order to fulfil the large number of commissions asked of his company, as is evidenced by the abundant, never published documentation presented here. At times farming out work created problems, the most serious was related to the altar in the church of Santa Maria in Perugia for the Company of the Oltremontani, for which the artist spent a few days behind bars.